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Villa Majnoni d'Intignano

Indirizzo: Via Castelnuovo 2 Erba (co)

 

Tra le dimore storiche più affascinanti della provincia di Como viene indubbiamente annoverata villa Majnoni d'Intignano. Quest'ultima è una splendida residenza d'epoca situata nella parte collinare del comune di Erba (co), a pochi minuti dalle città di Como e di Lecco, e domina dall'alto la verde campagna circostante ed il sottostante lago di Alserio. 

 

tempietto romantico
Vista del palazzo
facciata della villa
facciata della villa
terrazza panoramica della villa
Terrazza panoramica della villa
parco della villa
scorcio del parco della villa
villa Majnoni
villa Majnoni

I servizi offerti dalla Villa Majnoni

Visita

Singoli: i visitatori individuali possono unirsi ai gruppi che si costituiscono nelle date e negli orari indicati nel calendario

Gruppi: visita solo per gruppi (min 15) su prenotazione

Tariffa: € 10 a persona

 

Ristorazione

Su richiesta possibilità di organizzare dejeneur sur l’herbe nel parco, aperitivi sulla terrazza panoramic e pic-nic rievocativi

Eventi

  • yoga e natura: equilibrio ed energia lezioni e pratica allaperto nello splendido parco della villa, in un ambiente unico e piacevole, con vista incantevole sul lago di Alserio
  • corsi di Hatha yoga
  • E possibile partecipare agli eventi di Villa Majnoni proposti in calendario
  • feste private
  • aperitivi e concerti

Pernottamento

Il pernottamento è possibile presso l’adiacente “Hotel**** Castello di Casiglio”

 


 

Storia di villa Majnoni d'Intignano

 Oggi Villa Majnoni si presenta come una dimora tipicamente ottocentesca, con molti elementi romantici, però la sua storia è decisamente più antica e affonda le radici nel lontano medioevo.

Dove ora sorge la villa nel 1351 Guglielmo Parravicini costruì un'importante dimora chiamata "Castel nuovo", nome che tuttora identifica la località dove è ubicata la stessa.

Non si conosce con precisione l'evoluzione della sopraccitata costruzione medievale, le fonti ci tramandano che nel 1570 Giovanni M. Parravicini realizzò una dimora residenziale sulle antiche rovine del castello originario.

Questa struttura vene abitata dai suoi discendenti fino a XIX secolo, quando nel 1840 venne acquistata da Massimiliano Majnoni d'Intignano. Quest'ultimo fece importanti ristrutturazioni e realizzò il paco romantico ancor oggi visitabile. La dimora divenne una bella villa di delizia.

Nella seconda metà del XIX secolo divenne di proprietà di Luigi Majnoni d'Intignano, Generale di Corpo d'Armata, Senatore del Regno e Ministro della Guerra. Venne nominato Conte da Vittorio Emanuele III per i servizi prestati. Quando nel 1918 morì il Reggimento di Cavalleria realizzò una lapide in suo onore, oggi murata nella struttura.

Successivamente la villa venne ereditata da Gerolamo Majnoni d'Intignano, ufficiale di Stato Maggiore, e nel 1962 divenne di Giuseppe Majnoni d'Intignano, anch'egli ufficiale prima comandante delle batterie a cavallo e poi comandante del battaglione Puecher di Erba durante la resistenza.

Oggi la villa continua ad essere della famiglia Majnoni d'Intignano, che la conserva e la valorizza.

 

Descrizione della villa

La dimora si trova al termine di un lungo viale di cipressi, all'interno di un parco paesaggistico terrazzato che si affaccia sul lago di Alserio.

La struttura si presenta con forma ad "U", tipica delle ville in Brianza, articolata su due livelli. Il piano terra è caratterizzato da un grande atrio all'ingresso sul quale si affacciano i salotti della villa. Questi sono arredati con mobili d'epoca e conservano un gusto tipicamente ottocentesco. In particolare, la dimora conserva ancora un "salottino cinese", caratterizzato da cineserie ottocentesche e complementi di arredo esotici.

Il parco si estende davanti alla villa e conserva caratteristiche tipicamente romantiche: cunicoli in pietra, antichi ruderi e un antico tempietto sopraelevato un tempo utilizzato come caffehaus.

Nel complesso, considerata la struttura, gli arredamenti e le decorazioni, ben si nota lo stile austero degli antichi proprietari, tutti ufficiali dell'esercito con formazione militare e poco propensi alla frivolezza aristocratica dell'epoca. Nonostante questo la dimora continua ad essere un esempio di villa ottocentesca, ricca di storia e dal fascino intramontabile. 

 

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