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Giardini di Villa Bertarelli

Via Bertarelli 11, Galbiate (LC)

Tra le dimore storiche più affascinanti della provincia di Lecco viene annoverata Villa Bertarelli con i suoi giardini, una delle residenze d'epoca più amata da illustri milanesi, quali Carlo Porta, più volte ospite della villa. É situata nel comune di Galbiate, nel Parco del Monte Barro, con una splendida vista panoramica sui laghi briantei, a pochi chilometri da Lecco. 

Villa Bertarelli
Villa Bertarelli
Villa e antiche serre
La villa e le antiche serre
Veduta verso i laghi
Veduta verso i laghi
Particolare del giardino
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Scorcio
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I SERVIZI OFFERTI DALLA VILLA

Visita del giardino 

Singoli e Gruppi: il sabato mattina non festivo (minimo 10 persone), è possibile partecipare agli eventi indicati sul sito www.villago.it

Visite tutti i giorni su richiesta per gruppi, con possibilità di visita guidata con esperti botanici nel giardino e nelle serre

Ristorazione

Su richiesta possibilità di organizzare aperitivi, pranzi e cene eleganti presso le sale di Villa Bertarelli

Eventi

Su richiesta è possibile organizzare eventi privati quali:

Feste private  (capienza max 175 persone nelle diverse sale della Villa

Matrimoni (capienza max 175 persone nelle diverse sale della Villa)

Visita dei giardini di Villa Bertarelli e passeggiata al Museo MEAB di Camporeso                                                                                                                     

Storia di Villa Bertarelli

Non si conosce con certezza la data di edificazione, però nel catasto del 1721 la struttura risulta essere già presente. Alla fine del settecento la villa si sviluppa quale dimora di villeggiatura, prima grazie all'intervento del milanese Luigi Villa, poi dal 1799 dei banchieri Ballabio. Questi si dedicarono allo sviluppo della villa, alla sistemazione dei giardini e avviarono l'attività di ricevimento nei salotti tipica delle dimore storiche di un tempo. Tra gli ospiti illustri viene ricordato Carlo Porta ospite di Pietro Ballabio nel periodo 1801-1815.

Nel 1873 la villa venne acquistata dai Bertarelli, ricca famiglia milanese dedita al commercio di medicinali e alle attività bancarie. Questi proprietari, a cui si deve il nome attuale della dimora, ampliarono il giardino e fecero importanti interventi di ristrutturazione.

Ma solo tra il 1911 e il 1913 la villa acquisisce la forma e le caratteristiche attualmente visibili. L'arch. Cantaluppi, incaricato per il restauro, coniuga i modelli del romanticismo tardo ottocentesco con le soluzioni artistiche dell'eclettismo di inizio novecento, prediligendo in particolare le forme del neo barocchetto lombardo. Pomposi decori, balaustre con arabeschi e labirinti in bosso si alternano a terrazze panoramiche, parco all'inglese sui declivi della collina e antiche serre romantiche.

Nel 1938 la dimora venne acquistata dall'industriale lecchese Ernesto Bonaiti, il quale aveva due figlie religiose e permetteva l'utilizzo della casa per la villeggiatura dell'Istituto magistrale Maria Immacolata di Milano, retto dalle suore di Maria Bambina, ordine a cui appartenevano le figlie.

Dal 1954 il complesso fu donato alle suore e nel 1965 fu trasformato in casa di riposo. Nel 2003 è stata acquistata dal comune di Galbiate e dal Parco del Monte Barro.

Oggi la villa presenta sette sale per ricevimenti, ma soprattutto il parco ospita la sede del parco del monte barro ed il relativo centro botanico. I visitatori potranno essere accompagnati da esperti alla scoperta delle essenze di un antico parco e delle curiosità naturalistiche.

I giardini terrazzati paesaggistici di villa Bertarelli

I giardini della dimora si sviluppano su diverse quote e si estendono per circa 7.000 mq. Rispetto alla costituzione originaria, oggi si presentano ad elevata biodiversità, grazie alla varietà di specie arboree presenti. E queste ultime, utilizzando una descrizione metaforica, fanno da cornice ad uno splendido panorama sui laghi briantei.

Nello specifico, i giardini si articolo su tre livelli, uniti da una scalinata terminante con una fontana arricchita da un mosaico di sassi.

Dalla villa si accede ad un primo balcone con la caratteristica esedra, sulla quale poggia un pergolato con uno splendido glicine. Poi si scende nel giardino all’italiana formato da siepi di bosso che creano arabeschi di gusto neo barocchetto. Scendendo ancora ci si trova nella parte più vasta del giardino, dove è possibile visitare la serra storica (tuttora utilizzata dal Centro Flora Autoctona), i tunnel sotterranei (ora adibiti a percorsi didattici), il poggio della Brianza, i maestosi cedri, i faggi e la caratteristica fontana Portaluppi. Tutto contribuisce a strutturare uno dei giardini paesaggistici più belli della Brianza.

Curiosità della villa e dei suoi ospiti

Uno dei proprietari, il banchiere Pietro Ballabio, titolare di quello che molti ritengono il primo istituto di credito a Milano, in diverse occasioni tra il 1801 e il 1815, offrì la propria ospitalità nella dimora di Galbiate al poeta milanese Carlo Porta.

Sulla facciata della residenza è ben visibile il motto “Concordia nobis haec otia fecit”, che esprime in maniera chiara il clima di concordia che legava fra loro i membri della famiglia Bertarelli.

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