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Villa Agnesi Albertoni

 Largo Agnesi 2, Montevecchia (LC)

 

Villa Agnesi Albertoni di Montevecchia (LC) è tra le dimore storiche più affascinanti della Brianza lecchese e rientra tra le residenze d'epoca in stile rococò, meglio conosciuto in Lombardia come barocchetto. Conserva ancor oggi un'atmosfera prettamente settecentesca, così come vissuta dalla famosa Maria Gaetana Agnesi, grande matematica del '700, che all'epoca utilizzava la dimora per la villeggiatura estiva. La villa si trova sull'apice della verde collina di Montevecchia, in provincia di Lecco e a pochi chilometri da Vimercate, dall'alto domina la valle del Curone caratterizzata da fertili vigneti.

 

Ingresso con carpinata
Ingresso con carpinata
Scorcio dalla terrazza belvedere
Scorcio dalla terrazza belvedere
L'affresco dell'inverno
L'affresco dell'inverno
Venere e Apollo
Venere e Apollo
Villa Agnesi Albertoni
Villa Agnesi Albertoni

I SERVIZI OFFERTI DALLA VILLA

Visita alla Villa Agnesi Albertoni

Singoli: i visitatori individuali possono unirsi ai gruppi che si costituiscono nelle date e negli orari indicati nel calendario

Gruppi: tutti i giorni solo su prenotazione 

Tariffa visita
ingresso: € 10 per gruppi superiori a 11 persone

Ingresso: € 80 per gruppi inferiori a 10 persone
ingresso: € 4 bambini da 6 a 14 anni 

Ristorazione
Su richiesta possibilità di organizzare pranzi e cene raffinate nella settecentesca sala da pranzo per massimo 15 persone a sedere

Eventi
Feste private  su richiesta, max 20 persone all’interno, max 40 persone nei giardini storici

Su richiesta è possibile organizzare eventi privati speciali (tariffa a partire da €20) quali:

  • Eventi dedicati alla storia del mobile e dell’arredamento d'epoca
  • Degustazioni dei vini locali di Montevecchia e raffinati abbinamenti caseari nella sala da pranzo 
  • Merenda rievocativa settecentesca con degustazione di antiche ricette di cioccolata e thè nei salotti in stile della villa
  • E’ possibile partecipare agli eventi di Villa Agnesi Albertoni proposte in calendario

Pernottamento
E’ possibile pernottare in villa in mini appartamenti con cucina:

a) 1 Soluzione luxury in villa con locali affrescati €250 al giorno per posti letto max nr. 6 persone
b) 2 Soluzioni elegance in dependance €200 al giorno per posti letto max nr. 6 persone
c) 1 Soluzione standard in dependance €150 al giorno per posti letto max nr. 4 persone

 


Storia di Villa Agnesi Albertoni

La villa venne edificata nel XVII secolo dai feudatari locali, i conti Panigirola, che realizzarono una dimora sulla collina di Montevecchia per gestire le loro attività agricole locali e per avere il controllo del territorio. La struttura venne realizzata secondo gli schemi dell'architettura barocca dell'epoca. Infatti tale dimora avrebbe dovuto avere la tipica struttura a "U", ma per ragioni tecniche ed economiche si scelse una pianta a "L" ancor oggi ben conservata.

Nel settecento passò ai nuovi feudatari di Montevecchia, prima i Brivio e poi gli Agnesi, entrambe famiglie di origine borghese-commerciale, nuova classe sociale emergente, che acquisirono il titolo ed i relativi possedimenti. Questi diedero l'impronta rococò che oggi riconosciamo, imitando di fatto la nobiltà ed i suoi vezzi.

Successivamente la villa passò agli Albertoni, poi ad una serie di proprietari "passeggeri" fino agli attuali, che acquisirono la dimora negli anni '70 e la conservano tuttora.

Le stanze interne di Villa Agnesi Albertoni

La dimora è caratterizzata da eleganti salotti settecenteschi, con affreschi, decori e arredamenti dell'epoca. Entrando nella dimora storica si nota immediatamente un florilegio di putti, soggetti mitologici, quadrature, grandi lampadari e cineserie. Diana e Venere la fanno da padrone, nonché allegri pastorelli e leggiadri animali scorrazzano in ameni boschi, lasciando trasparire l’eleganza e la positività degli originari proprietari. Anche il freddo inverno personificato o la calura estiva vengono affrontati con personificazioni sorridenti e dal serafico comportamento nobile.

 

Curiosità della dimora storica lombarda e dei proprietari storici

Un salotto settecentesco a Montevecchia (LC)

La villa conserva ancor oggi il tipico salotto settecentesco, intimo, piacevole e leggiadro, pensato per gli incontri e la "nobile conversazione", così come la moda dell'epoca imponeva. A differenza dell'architettura barocca del seicento, che prediligeva i grandi saloni di rappresentanza, l'architettura rococò barocchetto ricerca il piacere dei sensi e soddisfa le esigenze degli ospiti. In particolare, il salotto di Montevecchia era famosissimo durante la proprietà Agnesi, perchè qui le straordinarie sorelle allietavano gli invitati con intrattenimento di elevata cultura: Maria Teresa era un'abile clavicembalista e cantante, che realizzò opere notevoli anche per le case regnanti, e Maria Gaetana, considerata “l'oracolo setti lingue” per le sette lingue conosciute, era famosa come “la grande matematica del settecento”: scrisse le Istituzioni analitiche e inventò la curva Agnesi, ancor oggi utilizzata.

Il salotto principale della villa ospita un grande camino, delle straordinarie porte del settecento e interessanti affreschi bucolici in stile rococò, dai colori pastello, racchiusi da eleganti quadrature.

Il giardino all’italiana di Villa Albertoni

La villa è caratterizzata da due magnifici giardini terrazzati all'italiana e all'inglese: il primo perfettamente regolare e geometricamente limitato da balaustre, decorate con putti e veneri, e da quinte arboree per precludere la vista dall'esterno; l'altro all'inglese, secondo i modelli del romanticismo ottocentesco, ricavato dai declivi della retrostante collina, alla cui sommità domina l'angolo romantico della contemplazione della natura circostante.

Entrati dal cancello della piazzetta di Montevecchia e superate le quinte arboree che separano la villa dall'ingresso, è possibile trovare il piccolo giardino all'italiana, questo è terrazzato e perfettamente geometrico, delimitato dalla struttura a L della villa, dalle balaustre in arenaria tipicamente rococò e da una parte delle quinte arboree. Al centro del giardino troviamo una grande fontana, con al centro una Venere sorretta da delfini, quale bell'esempio di personificazione dell'acqua. Attorno alla stessa si trovano putti, veneri e finti vasi ricchi di fiori e frutta. Altra curiosità è rappresentata dalla presenza nei mesi estivi di piante di limone, tipiche delle dimore storiche, in quanto collegabili con l'arte classica e con un'interessante simbologia antica: il mito racconta che il limone venne creato in occasione delle nozze di Giove e Giunone, che rappresentava i pomi d'oro del giardino delle Esperidi che Ercole doveva raccogliere, e che costituiva un antidoto contro i veleni, divenuto quindi simbolo della salvezza e della resurrezione che piaceva tanto ai nobili. 

Un tuffo nel passato storico della lombardia del settecento

La villa si presta per interessanti visite accompagnate con coinvolgenti storytelling sulla vita nobile nel settecento lombardo, nonchè può ospitare piccoli eventi nelle sale che rievocano perfettamente l'epoca d'origine.

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