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Antico Roccolo - FEIN

Indirizzo: Via Perego 1 Arosio (co)

Il roccolo di caccia di Arosio è oggi un osservatorio ornitologico per la ricerca sulle migrazioni e per la tutela ambientale, gestito dalla Fondazione Europea Il Nibbio (FEIN), e rappresenta una bellissima location naturale, suggestiva e ricca di storia.

Il roccolo si trova ad Arosio (co), sul confine con Inverigo, località della villeggiatura di un tempo denominata "la perla della Brianza", e a pochi minuti sia da Como che da Monza.

 
Veduta panoramica dell'Osservatorio Ornitologico FEIN - antico Roccolo
Veduta panoramica
Osservatorio Ornitologico - antico Roccolo Fein
Struttura e Osservatorio
Tordi inanellati presso il Roccolo Fein
Tordi inanellati
Carpinata
Carpinata
Castagno
Castagno
  • Veduta panoramica dell'Osservatorio Ornitologico FEIN - antico Roccolo
  • Osservatorio Ornitologico - antico Roccolo Fein
  • Tordi inanellati presso il Roccolo Fein
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  • Tordi inanellati presso il Roccolo Fein

    Tordi inanellati
  • Carpinata

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  • Castagno

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I servizi offerti dallOsservatorio Ornitologico FEIN

Visita

Singoli: i visitatori individuali possono unirsi ai gruppi che si costituiscono nelle date e negli orari indicati nel calendario

Gruppi: su richiesta  per gruppi (min 15 persone)

Tariffa: € 5 a persona

Eventi

  • Visite e laboratori didattici per bambini e scolaresche
  • Visite per appassionati di ornitologia e amanti del verde
  • E’ possibile partecipare agli eventi del roccolo FEIN proposte in calendario

 


Storia del Roccolo della FEIN

Non si conosce con precisione la data di realizzazione dell'antico roccolo di Arosio (oggi Osservatorio Ornitologico), però le fonti storiche ci tramandano che nei documenti del 1710 e nel catasto teresiano del 1722 era già esistente. La tradizione storica dei roccoli infatti affonda le radici nel XVIII secolo, periodo in cui si sviluppano queste strutture per catturare uccelli a fini "gastronomici", e soprattutto sulle Prealpi il fenomeno risulta essere particolarmente rilevante.

Anche ad Arosio, su una verde collina della Brianza, viene realizzato un vero e proprio roccolo, seguendo tutti i principi delle costruzioni dell'epoca. Non si conoscono con precisione i committenti, nè tutti i proprietari successivi, però la storia contemporanea ci indica che nel 1940 gestisce limpianto un noto industriale del mondo della filatura e che, alla sua morte, la gestione passa ad Antonio Bana. Quest'ultimo, di origini bergamasche, già possedeva alla Martinella, borgo di Bergamo, un antico roccolo, che fu costretto a sacrificare per la creazione della linea tramviaria Bergamo-Albino. Ed è così che trasferì la sua attività ad Arosio, in provincia di Como.

Qui la famiglia Bana si dedicò alla struttura e al podere circostante, e nel 1988 costituì ufficialmente la Fondazione Europea Antonio Bana, trasformando il notevole roccolo di caccia, uno dei più importanti Ossrvatori Ornitologici a livello europeo, quale centro di inanellamento, ricerca ornitologica e tutela ambientale. La fondazione non ha scopo di lucro, e dagli anni ottanta del secolo scorso è una ONG (organizzazione non governativa) inserita in organismi internazionali per la salvaguardia dell'ambiente, quali l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura ed il Consiglio d'Europa. 

Descrizione del roccolo della FEIN

Dal punto di vista strutturale, il roccolo si trova sull'apice della collina ed è costituito da un antico complesso di elementi di piccole dimensioni, tra cui il casello, dove originariamente stavano i cacciatori, e da un ampio spazio verde delimitato da una cortina di carpini, quasi a formare un colonnato vegetale, sulla quale vengono posizionati delle reti per catturare gli uccelli da inanellare e studiare.

Lungo la collina, sottostante il roccolo, si sviluppano dei vialetti naturalistici nel bosco, o negli spazi verdi realizzati dalla fondazione. Nell'area è altresì presente un castagno antico, risalente ai primi anni del XIX secolo ed altre piante, componenti di un complesso arboreo curato secondo un piano di assestamento ambientale.

All'ingresso della proprietà si trova un ulteriore costruzione, all'interno della quale è stato allestito un piccolo museo ornitologico, con spazi per l'educazione ambientale e laboratori didattici per le scolaresche. 

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