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Villa Sottocasa

Indirizzo: via V.Emanuele II 53 Vimercate (MB)

 

La villa costituisce una delle dimore storiche della provincia di Monza-Brianza più accessibili al pubblico e, grazie all'attività dell'adiacente museo del territorio di Vimercate-Must, rappresenta una delle residenze d'epoca meglio valorizzate. La dimora si trova nel centro storico di Vimercate, precisamente all'ingresso dell'area pedonale, e costituisce un vero e proprio centro culturale della città.

 

Facciata villa
Facciata villa
Interno
Interno
Ingresso
Ingresso
Le cucine
Le cucine
Museo Must
Museo Must

 

I servizi offerti da Villa Sottocasa

Il MUST occupa l'ala sud della villa Sottocasa e si sviluppa in 14 sale distribuite su due piani. All'ingresso, unitamente al biglietto, viene consegnata una mappa del museo che permette facilmente di orientarsi nel percorso di visita. Tutte le sale sono dotate di pannelli didattici e strumenti multimediali che facilitano la lettura delle opere esposte e la comprensione dei temi proposti. Il museo è accessibile a carrozzine e passeggini.

Visita di Villa Sottocasa e del Museo Must

Singoli: € 5 a persona per visita libera del MUST (per riduzioni clicca qui)

Gruppi (min. 15 partecipanti) : €  5  a persona per visita accompagnata del MUST (circa 90 minuti)

Gruppi (min. 15 partecipanti) : €  8  a persona per visita accompagnata MUST+ VILLA SOTTOCASA (circa 120 minuti)

Orari di apertura del museo: da mercoledì a domenica dalle h10-h13 e da venerdì a domenica h15-h19

Le visite per gruppi si effettuano su prenotazione e possono essere programmate dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Ristorazione

Su richiesta possibilità di organizzare eventi che comprendono visita guidata al Museo abbinata ad aperitivo, pranzo o cena storica nelle sale di Villa Sottocasa

Eventi nelle sale di Villa Sottocasa abbinati a visita guidata del museo

-  Incentive aziendali

-  Feste private

-  DEGUSTIMUST: APERITIVO STORICO AL MUSEO: cosa mangiavano gli antichi Romani? Come si pranzava nel Medioevo? Quali prelibatezze si trovavano sulle tavole dei nobili? Un itinerario guidato nelle sale del museo per scoprire e degustare piatti del passato e prodotti del territorio legati alle varie epoche storiche fino ai giorni nostri.

Durata: circa 90’   

Costo: 14 (rid. 10 6-12 anni) Versione ridotta: 9 (rid. 6 )  - la quota comprende la visita e le degustazioni

 


Storia di Villa Sottocasa di Vimercate

La dimora venne edificata alla fine del XVIII secolo in stile neoclassico e costituisce un esempio di villa di delizia della nobiltà locale. Venne abitata dalla famiglia Sottocasa-Ponti dal 1865 fino al 2001 quando venne acquistata dall'amministrazione comunale di Vimercate, che ancor oggi ne è proprietaria.

La villa venne acquistata dal cav. Luigi Ponti, ricco industriale tessile, al momento delle nozze con la contessa Elisabetta Sottocasa, nobile donna di origine bergamasca. Tale matrimonio, come molti all'epoca, vedeva l'unione della nuova classe borghese emergente, quella degli imprenditori, con la storica classe nobiliare, sempre più bisognosa delle risorse economiche borghesi.

La coppia non ebbe figli e la villa passò in eredità ai conti Sottocasa.

Da marzo del 2001 la dimora divenne comunale e nel 2010 nell'ala meridionale della villa venne allestito il museo del territorio di Vimercate Must, ancor oggi importante polo culturale del vimercatese.

 

L'architettura e gli interni di Villa Sottocasa

 La villa costituisce una tipica dimora storica in stile neoclassico, edificata sulla scia della moda architettonica dell'epoca dettata dall'arch. Piermarini, che in quel momento stava realizzando la grande villa Reale di Monza, a cui tutti facevano riferimento.

Conserva la classica struttura ad U, tipica delle dimore storiche del territorio: il corpo centrale era dedicato alla residenza padronale, l'ala laterale nord alle scuderie e l'ala meridionale destinata a strutture agricole e di servizio. La residenza del signore si sviluppava a sua volta nel piano terra, caratterizzato dalle sale e salotti del ricevimento, affacciantisi sia sul cortile d'onore che sul parco retrostante, nel primo piano nobile, dove si trovava l'appartamento del padrone e le camere da letto, nonché nei mezzanini destinati alla servitù.

Dal cortile d'onore carrozzabile si accede alla villa, così come facevano gli ospiti di un tempo condotti dalle carrozze. L'ingresso è caratterizzato da un architrave circolare e da una volta emisferica. Da qui si può accedere al salone principale, a sinistra allo scalone per accedere al piano superiore, a destra alla cappella privata. Il salone è collegato a salette secondarie quali la nuova e la vecchia sala pranzo, la sala della conversazione e la sala del biliardo, meglio conosciute come le sale delle dame e dei cavalieri.

Dallo scalone si accede al piano nobile superiore, oggi non visitabile, costituito da un grande salone sobrio, due corridoi ed una serie di camere da letto meno decorate rispetto alle sale sottostanti.

Oggi la villa è annessa al museo Must e viene utilizzata per visite guidate, laboratori didattici o eventi culturali.

 

Il parco della villa e le strutture esterne

Nei primi anni del XIX secolo venne realizzato nella parte retrostante la villa rispetto al cortile d'ingresso un grande parco all'inglese, e verso la metà dell'Ottocento lo stesso poteva essere definito un parco tipicamente romantico. In questo periodo infatti vengono realizzati una torre neogotica e un Kafèhaus a pianta circolare, tipiche strutture del romanticismo imperante dell'epoca.

La dimora presenta inoltre molti locali di servizio: l'ala settentrionale, oggi oggetto di recenti restauri, ospitava la grande scuderia della villa e probabilmente un piccolo galoppatoio. Tutto ciò era stato realizzato dal cav. Ponti per soddisfare la contessa Sottocasa che era molto legata ai cavalli. Inoltre, come tutte le dimore storiche dell'epoca, il complesso ospitava anche una parte agricola. L'ala meridionale infatti, oggi sede del Must, un tempo era il granaio, la corte rustica e i locali di servizio di villa Sottocasa.

 

 

 

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