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Palazzo Trotti

Piazza Unità d'Italia 1, Vimercate (MB)

 

Tra le preziose dimore storiche cittadine della provincia di Monza-Brianza palazzo Trotti è indubbiamente uno dei più prestigiosi. Oggi è sede del comune di Vimercate ed è situato nel centro storico della città. Questa residenza storica è aperta al pubblico e presenta ancora affascinanti interni rococò interamente affrescati che lo rendono una delle dimore storiche settecentesche meglio rappresentative della Lombardia.

 

Particolare di un affresco
Particolare di un affresco
Sala Atlanta
Sala Atlanta
Sala del palazzo
Sala del palazzo
Particolare dell'affresco
Particolare dell'affresco
La sala
La sala

 

I servizi offerti da Palazzo Trotti

 Visita del Palazzo

Singoli: i visitatori individuali possono unirsi ai gruppi che si costituiscono nelle date e negli orari indicati nel calendario

Gruppi (min. 15 partecipanti) :   5  a persona per visita accompagnata del Palazzo (circa 60 minuti)

Gruppi (min. 15 partecipanti) :   8  a persona per visita accompagnata MUST+ PALAZZO TROTTI (circa 120 minuti)

 tutti i giorni solo su prenotazione

Ristorazione

Su richiesta possibilità di organizzare eventi che comprendono la visita guidata del Palazzo abbinata ad aperitivi o merende presso le sale interne

Eventi abbinati alla visita guidata del palazzo

  • Matrimoni  e celebrazione con rito civile presso la Sala Semiramide o la Sala Cleopatra
  • Feste private
  • Su richiesta è possibile organizzare eventi speciali quali:

- Aperitivo rievocativo settecentesco con personaggi in abiti d’epoca

-  Merenda rievocativa settecentesca con degustazione di antiche ricette di cioccolata e thè nei salotti del Palazzo

  • E possibile partecipare agli eventi di Palazzo Trotti proposti in calendario

 


Storia di Palazzo Trotti di Vimercate

L'impianto originario del palazzo venne edificato tra il XV e l'inizio del XVII secolo, successivamente i feudatari di Vimercate, Giovanni Battista Secco Borella e suo figlio Francesco, rimaneggiarono la struttura, dando alla stessa la forma attualmente visibile.

Il nome del palazzo deriva però dagli ultimi proprietari che nel 1739 ereditarono l'immobile, avendo l'ultima erede dei Secco Borella, Giulia, sposato Gianbattista Trotti e non essendoci altri Secco Borella a cui trasmettere i suoi beni. La struttura rimase dunque di proprietà della famiglia Trotti fino al 1862, quando venne acquisito dall'amministrazione comunale di Vimercate ed adibito a palazzo del comune. 

L'architettura e gli interni di Palazzo Trotti

 Il palazzo conserva ancora la struttura originaria, perfettamente integrata rispetto al contesto urbanistico antico. Si accede alla dimora attraverso un monumentale portale, il quale permette l'ingresso al cortile d'onore dal fascino antico. Su quest'ultimo si affaccia il palazzo, caratterizzato dalla sezione centrale a torre, con l'originario accesso alla dimora storica, e dalle ali laterali, in parte articolate nelle sale della nobile residenza e in parte in locali di servizio.

Gli interni di palazzo Trotti sono caratterizzati da affreschi rococò, con soggetti mitologici, leggendari ed elementi iconologici cari al settecento lombardo. Le rappresentazioni artistiche sono state eseguite in tre momenti differenti del XVIII secolo, ma sembrano avere un'unica tematica ricorrente: le storie amorose.

In particolare, al primo ciclo di affreschi del 1705 e del 1706 appartengono la sala centrale di Cleopatra, la sala di Ercole, di Semiramide e di Minerva al piano superiore; al secondo momento, circoscritto tra il 1710 e il 1715, viene annoverata la sala di Bacco, di grande qualità, attribuita a Carlo Donelli detto il Vimercati; l'ultimo periodo invece, collocato attorno al 1750, è caratterizzato dalle opere di Giuseppe Antonio Orelli, che rappresentò la sala dell'Olimpo, la sala di Atlanta e la sala di Diana, nonchè al primo piano la sala di Angelica e Medoro, la sala di Piramo e Tisbe, e la sala di Andromeda.

Tutti gli affreschi sopraccitati coinvolgono gli spettatori attraverso quadrature perfette, ottima qualità pittorica e coinvolgenti storie leggendarie. A tal proposito, merita una particolare attenzione la sala centrale di Cleopatra, unico locale con pareti interamente affrescate. Qui iconologie antiche, ricercate architetture dipinte ed il fregio delle storie di Antonio e Cleopatra rendono palazzo Trotti una delle più belle dimore storiche settecentesche, dal fascino antico, intellettuale e sfavillante.

Curiosità della dimora storica

 L'affresco del popolo nella finta finestra

Nella sala d'ingresso dedicata alle storie di Cleopatra, sulla parete che si affaccia sul cortile d'onore, in basso a destra della stessa, è possibile ammirare una finta finestra decorata, perfettamente simmetrica alle vere finestre esistenti, dalla quale si affaccia un popolano dipinto. Quest'ultimo viene rappresentato come un curioso voyeur che sbircia dal cortile all'interno del ricco palazzo dei nobili feudatari di Vimercate.

Secondo le interpretazioni più autorevoli, tale rappresentazione nasconde un messaggio sociale, ovvero un monito popolare contro lo sfarzo dei signorotti. Nello specifico, il vecchio contadino sembra dire: "state attenti a governare bene perché il popolo vi guarda, ricordate di chi sta male e non possiede le Vostre ricchezze. Se non operate bene non potete nascondervi per sempre".

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