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Villa Besana

Indirizzo: Via G. Besana 2 Sirtori (lc)

 Villa Besana è indubbiamente una delle dimore storiche più interessanti della provincia di Lecco perchè ancor oggi conserva un parco eccezionale, dove è possibile ammirare l'albero più alto d'Italia e interessanti specie botaniche dal misterioso significato.

La dimora è situata nel comune di Sirtori, a pochi minuti dalla città di Lecco, nella campagna attorno al lago di Como e ai piedi della bella collina di Montevecchia.

 

la villa vista dal parco
la villa vista dal parco
gli alberi monumentali del parco
gli alberi monumentali del parco
uno scorcio del parco
uno scorcio del parco
la piscina della villa
la piscina della villa

 

I servizi offerti da Villa Besana

Visita

Singoli: i visitatori individuali possono unirsi ai gruppi che si costituiscono nelle date e negli orari indicati nel calendario

Gruppi: min. 15 persone

 

Tariffa visita

ingresso: € 12 adulti

ingresso: € 6 bambini da 6 a 14 anni

Ristorazione

Su richiesta possibilità di organizzare aperitivi, merende, pranzi e cene nei diversi ambienti della proprietà, con catering interno

Eventi

  • Feste private (max 25 persone).
  • visite nel parco della dimora con degustazione di sorbetti storici preparati secondo le antiche ricette 
  • visite accompagnate da esperti botanici
  • E’ possibile partecipare agli eventi di Villa Besana proposti in calendario

Pernottamento

Nelle vicinanze possibilità di pernottare presso l’“Oasi di Galbusera Bianca”


 

Storia di Villa Besana

Non si conoscono con precisione le origini della villa, le fonti però suppongono che questa sia stata edificata su una preesistente struttura castellana del XVI° secolo appartenuta agli antichi feudatari della zona, la famiglia Sirtori.

La tenuta oggi visitabile è il frutto di una lunga evoluzione storica e di importanti accorpamenti di terreni un tempo frammentati in molteplici proprietà.

La famiglia Sirtori infatti tra la seconda metà del '700 e i primi decenni dell'800 acquisì molti terreni locali fino a costituire l'attuale estensione della tenuta, nobilitandola poi con la creazione di un grande parco romantico.

Nel 1862, deceduto l'ultimo erede della famiglia Sirtori, Gaspare, la dimora passò alla moglie di quest'ultimo, Teresa Prevosti, e nel 1890 la signora, non avendo eredi diretti, lasciò la tenuta alla sorella Camilla con il vincolo che alla sua morte, in mancanza di figli, la villa avrebbe dovuto passare al cugino Giovanni Besana. Così avvenne, e da allora la famiglia Besana la conserva e la valorizza.

I Besana realizzarono la dimora attualmente visibile: infatti le più grandi trasformazioni sono riconducibili ad un lasso temporale tra il 1875 e i primi anni del '900.

Oggi la villa si presenta con una struttura tipicamente ottocentesca, con poche decorazioni e strettamente connessa alle strutture agricole e di servizio, quasi a rimarcare lo stretto collegamento tra la dimora padronale e le attività correlate alla stessa.

Infatti, oltre ai salotti romantici del piano terra, la dimora comprende anche le antiche stalle, i magazzini e le curiose cantine dell'epoca, dove sono ancor oggi conservate bottiglie di vino risalenti agli ultimi decenni dell'800.

 

Il grande parco di Villa Besana

Attraverso numerose fotografie e documenti di fine ottocento è stato possibile ricostruire l'origine del parco e comprendere che l'attuale assetto è il risultato delle trasformazioni a cavallo tra la fine dell'800 e l'inizio del '900.

In questo periodo il parco attorno alla dimora assunse le caratteristiche del tipico parco all'inglese di gusto romantico, ancor oggi visibile, dove l'estetica dei giardini dell'epoca venne ben coniugata alla disposizione morfologica del terreno, creando un connubio davvero interessante.

Inoltre, il parco presenta molte curiosità interessanti quali un affascinante laghetto romantico, realizzato per incanalare con un piccola diga le acque che attraversano la tenuta, un antico roccolo di caccia con antistante un boschetto circolare di carpini, antichi ruderi sparsi  e particolari forme geometrico-simboliche realizzate con architetture vegetali. In particolare, colpisce i visitatori il gruppo di otto liriodendron tulipifera poste in cerchio, in cui svetta l'albero più alto d'Italia che raggiunge un'altezza pari ad un palazzo di 16 piani.

Il gusto romantico dell'epoca volle realizzare un parco sorprendente, spettacolare, per stupire i visitatori della villa che a piedi o in carrozza percorrevano i viali dello stesso. E oggi come allora ad ogni curva del percorso si aprono autentici angoli di paradiso, dove prospettive emozionanti, cannocchiali sorprendenti e suggestioni naturali contribuiscono a realizzare un vero e proprio "giardino della bellezza dell'Infinito".

 

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