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Villa Antona Traversi

 Piazza Vittorio Veneto 4, Meda (MB)

 

Tra le dimore storiche più affascinanti della provincia di Monza-Brianza viene annoverata villa Antona Traversi, e la sua lunghissima storia la rende una delle residenze d'epoca più antiche del territorio. La villa è situata nel comune di Meda (MB), a pochi chilometri da Monza, nel cuore della bassa Brianza.

 

Chiesa San Vittore Villa Antona Traversi
Chiesa San Vittore
Chiostro Villa Antona Traversi
Chiostro
Limoniera Villa Antona Traversi
Limoniera
Sala Del Coro Delle Monache Villa Antona Traversi
Sala Del Coro Delle Monache
Veduta Villa Antona Traversi
Veduta

 

I servizi offerti dalla Villa

Visita della Villa

Singoli: i visitatori individuali possono unirsi ai gruppi che si costituiscono nelle date e negli orari indicati nel calendario

Gruppi: tutti i giorni solo su prenotazione (min.10 persone)

Tariffe: € 10 a persona, € 15 con coffee break

Ristorazione

Su richiesta possibilità di organizzare pranzi e cene eleganti presso il Chiostro della Monache

Eventi 

  • Matrimoni e feste private (capienza max 250 persone nella Sala del Coro con catering interno)
  • Su richiesta è possibile organizzare eventi privati speciali quali:

- Rievocazione di funzioni religiose pre-conciliari

- Visita dell’Archivio privato della Grande Guerra

- Merenda rievocativa con degustazione di antiche ricette di cioccolata e thè con personaggi in abiti d’epoca

  • E’ possibile partecipare agli eventi di Villa Antona Traversi proposti in calendario

 


Storia di villa Antona Traversi di Meda

La sua storia è molto interessante e la sua struttura è indubbiamente plurisecolare. Sorge sulle preesistenze di un antichissimo monastero benedettino del IX secolo che, a causa di Napoleone e della Repubblica Cisalpina, nel 1798 venne soppresso e venduto all'asta. Da questo momento il millenario complesso religioso venne trasformato in villa di delizia per volere del proprietario, sig. maunier, su progetto dell'arch. Leopoldo Pollack. Quest'ultimo creò un'imponente villa neoclassica, modificò gli interni in stile, smantellò le strutture ecclesiastiche interne, ma lasciò intatta la chiesa di San Vittore del 1520, che ancor oggi si affaccia sulla piazzetta esterna all'ingresso della dimora. Nel 1836 il complesso passò a Giovanni Traversi, per poi essere tramandato agli Antona Traversi che ancor oggi conservano e gestiscono la struttura. 

Gli interni di villa Antona Traversi 

La villa costituisce ancora un bellissimo esempio di neoclassico lombardo e mantiene intatta questa affascinante atmosfera d'altri tempi, le sale sono completamente arredate in stile, la facciata è sobria e il parco a mezzaluna, sopraelevato rispetto alla pianura agricola sottostante, rispetta gli equilibri dello stile.

Ma la vera particolarità di villa Antona Traversi è rappresentata dal forte legame della dimora con la preesistenza monacale: ancor oggi nella villa si trova l'antica sala del coro delle monache, completamente affrescata con soggetti propri dell'iconologia cristiana, il grande chiostro centrale, la limonaia del monastero e la bellissima chiesa del tardo rinascimento lombardo di San Vittore. Quest'ultima in particolare, è un autentico gioiello del cinquecento, interamente dipinta da Bernardino Luini e dalla sua scuola e decorata con grottesche dell'epoca.

Oggi la villa costituisce una location per matrimoni, eventi aziendali, servizi fotografici e pubblicitari, ma rappresenta anche un bene culturale interessante per visite e gite turistiche. Accompagnati dal padrone di casa è possibile visitare la biblioteca, l’archivio (che conserva la volta cinquecentesca dipinta dal Fiamminghino), la sala degli specchi, la sala delle maschere, l’ottagono e due sale dipinte dal Ranieri.

Dell'antico monastero invece il visitatore può ancora ammirare la chiesa di San Vittore, la limonaia, il chiostro e il coro delle monache. Inoltre, all'ultimo piano della villa è conservato un curioso archivio privato sulla Grande Guerra raccolto da un membro della famiglia proprietaria, Giovannino Antona Traversi, che partecipò al conflitto mondiale.

Curiosità della dimora storica e dei proprietari storici

L'antico monastero di San Vittore preesistente a villa Antona Traversi.

Il monastero di San Vittore fu fondato agli inizi del nono secolo, intorno all’anno 830, da Aimone e Vermondo della stirpe dei Manfredingi (un grande casato feudale dell’Italia settentrionale) per sciogliere un voto fatto alla Vergine. Un secolo dopo la morte i due vennero annoverati fra i Santi e i loro resti si trovano tuttora in una sontuosa urna collocato sotto l’altare della Chiesa di San Vittore.

Sin dall'origine al Monastero vennero riconosciuti importanti diritti feudali su Meda, Cabiate, Novedrate, Cimnago. La sua importanza crebbe costantemente, tanto che nel 1194 ospitò persino  l’imperatore Enrico VI proveniente dalla natia Germania e accompagnato dalla celebre sposa Costanza d’Altavilla, già incinta del futuro Federico II.

Nell'età dei comuni il monastero dovette affrontare parecchie restrizioni. Nel 1252 l’abbadessa del Monastero, Maria da Besozzo, rinuncia ai principali diritti feudali su Meda e riconosce gli statuti del comune, pur conservando per il Monastero tutti i diritti ecclesiastici.

Si mantiene comunque ricco durante tutto il "rinascimento lombardo" e nel 1496 è testimone dell’incontro fra l’imperatore Massimiliano d’Asburgo e il duca di Milano Ludovico il Moro.

Nel secolo seguente, la vita monastica prosegue con maggiori restrizioni dovute alle severe regole della Controriforma e dalle visite attente dei Borromeo.

Nel XVIII  secolo il Monastero sfugge d’un soffio alle soppressioni di Giuseppe II d’Asburgo, ma poi deve arrendersi a quelle ben più radicali della Repubblica Cisalpina voluta dalle armate napoleoniche.

Il 29 maggio 1798 un decreto sopprime il millenario Monastero, le monache ne sono espulse e i beni sono venduti all’asta.

 

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